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Giornata della Terra: è online il nuovo Magazine

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La Giornata della Terra è un’occasione per tenere viva l’attenzione su temi di forte attualità ed il contesto è chiaro: il  “Treno della Biodiversità” del 2017 promosso da Fondazione BioHabitat, che tocca le piazze di Milano, Bologna, Bari, Roma e Foggia, in un “Viaggio fatto di Uomini, di Semi e Piante”  ha l’obiettivo di sostenere e sviluppare idee e progetti dedicati al sostegno della Biodiversità, con il marchio di Biodiversity.Bio

Gianluca Cristoni, Presidente della  Fondazione Biohabitat, sarà presente alla Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia in programma a Foggia dal 28 aprile al 1° maggio 2017. In questa occasione si parlerà di dissesto idrogeologico, di interventi per la salvaguardia del territorio, del legame tra agricoltura e ambiente.

Non si tratta solo di numeri  ma la sintesi di un processo culturale profondo che la Fondazione BioHabitat e Gianluca Cristoni in prima persona, portano avanti da anni. Biodivesity.Bio si trasforma così nell’unica piattaforma fisica e virtuale a sostegno della rete d’impresa, concreta, diversificata e interattiva che gravita attorno a tematiche come la Multifunzionalità in Agricoltura, Il Verde nelle Città moderne  e naturalmente l’Architettura e il Design, con un occhio particolare all’Agroalimentare e il Biologico.

Un tavolo di lavoro “itinerante” che permette di raccontare le Storie, i Valori dei progetti in essere, il Domani delle giovani generazioni che intendono  investire la propria professionalità in Agricoltura, senza dimenticare le politiche di settore da approfondire anche attraverso la ricerca e l’analisi dei dati.
Dibattiti e Forum sono in programma su tutto il percorso e mettono in luce temi come la Sostenibilità ambientale o il dissesto idrogeologico; iniziative culturali e formative mirate a contenere i danni fatti dall’uomo, a livello globale e territoriale.

Gianluca Cristoni, come si colloca il percorso di Fondazione Biohabitat nel contesto della Giornata della Terra?

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Gianluca Cristoni: “Il percorso che stiamo portando avanti s’inserisce in un contesto di dinamiche ormai chiare a tutti, legate all’emergenza per il Pianeta, annunciata e approfondita dagli organi di comunicazione, creando un nuova sensibilità. Per noi la salvezza della Terra parte dalla gestione della terra, del patrimonio paesaggistico, culturale e produttivo. Portiamo al centro il ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nell’ambito della salvaguardia della biodiversità, e più in generale dello stato di salute del Pianeta”.

Quali azioni state sviluppando?

Gianluca Cristoni: “Noi ci muoviamo per sensibilizzare gli stakeholder e chi fa questo mestiere affinché abbia un ruolo riconosciuto dalla società civile e dalla politica, che non sia solo quello produttivo: l’agricoltura non fa solo produzione, ma svolge anche funzioni fondamentali per il Pianeta. In diversi contesti mettiamo in atto delle dinamiche che permettano di focalizzare l’attenzione della politica e di considerare l’imprenditore agricolo e l’impresa agricola come elemento importante, al pari di altre attività di natura produttiva. Il nostro percorso itinerante non è solo ludico o di piacere, ma ha una forte connotazione culturale e divulgativa. Non manteniamo lo stesso canovaccio, pur avendo un focus di riferimento a livello nazionale, ma contestualizziamo il nostro intervento in relazione al luogo in cui ci troviamo. Siamo un soggetto facilitatore, che canalizza e crea legami”.

A Foggia, in occasione della Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia in programma dal 28 aprile al 1° maggio 2017, quali temi affronterete?

Gianluca Cristoni: “A Foggia lavoreremo in particolare sui PSR – Piani di Sviluppo Rurale, e sulla situazione specifica della regione Puglia: Foggia è il comune italiano maggiormente sottoposto a dissesto idrogeologico, sono stati stanziati investimenti di miliardi di euro per la messa in sicurezza del territorio ma è necessario monitorare le azioni; la foresta che copre queste zone deve essere gestita, non lasciata a sé stessa, servono quindi metodi per unire redditività e sostegno all’ambiente. In questo senso gli agricoltori e tutti i soggetti coinvolti nell’intervento sul territorio sono le persone alle quali ci rivolgiamo, rendendole protagoniste di un processo di cambiamento che ha un impatto fondamentale a livello economico, sociale e culturale”.

di Giulia Foschi
Redazione www.biodiversitywar.it

Fondazione BioHabitat

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